Personal Trainer Andrea Frisina
Personal Trainer Andrea Frisina

Da Personal Trainer Andrea Frisina troverai personale qualificato per qualsiasi tua esigenza

Dietista Michele Militerni

Contatti

 

Telefono: 333/4484827

Mail: mmiliterni@gmail.com

  • Laureato in dietistica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Tesi dal titolo:

“Effetto della variazione quali e quantitativa dell’apporto idrico sull’idratazione corporea e sui paramentri chimici urinari”

 

  • Docente di “Anatomia e Fisiologia”, “Fisiologia del sistema nervoso” e “Morfogenetica”

c/o Istituto di Somato-Psico-Energetica

 

  • Oltre 1500 ore di Tirocinio professionale e collaborazione presso il policlinico universitario A. Gemelli divise tra:

- Ambulatorio del servizio di dietetica;

- DH di oncologia;

- Ambulatorio di diabetologia;

- Monitoraggio vitto pazienti;

 

  • Libero professionista con attività ambulatoriale c/o “Centro Corpo e Psiche” via Britannia, 72 - Roma

 

 

  • ESEGUE VISITE DIETETICHE  per:

 

- Diete fisiologiche per adulti, sportivi, per donne in gravidanza e                  allattamento, per bambini e anziani

- Diete per patologie specifiche quali:

           - Obesità, dislipidemie, ipertensione,sindrome metabolica,                      cardiopatie

                    - Prediabete, diabete mellito tipo I e tipo II

- Celiachia, intolleranze, allergie

- Gotta, anemia

- Gastrite, Reflusso gastro-esofageo, ulcere

- Stipsi cronica, colite, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa

- Candida, infezioni urinarie

- Tiroiditi, ipotiroidismo, ipertiroidismo

- Insufficienza renale

- Malattie oncologiche

- Intervento nutrizionale in caso di interventi chirurgici e terapie                    mediche

- Disturbi del comportamento alimentare

- Diete per vegetariani e vegani

- Educazione alimentare

 

Ogni intervento nutrizionale tende inoltre a riequilibrare il bilancio acido-base dei tessuti dell’organismo. L’acidosi cronica di grado lieve tipica dell’alimentazione occidentale è, di fatto, un fattore predisponente per alcune malattie e per un senso di malessere generale.

 

 

  • PRIMA VISITA

 

La prima visita comprende:

  1. Intervista alimentare
  2. Valutazione quali e quantitativa dell’apporto idrico secondo la costituzione corporea, l’attività fisica, la stagionalità ed eventuali patologie
  3. Valutazione dello stress ossidativo e dell’acidità tissutale
  4. Misure Antropometriche
  5. Metabolismo basale
  6. Analisi bioimpedenziometrica per la rilevazione della composizione corporea:
    • Massa muscolare
    • Massa grassa
    • Idratazione totale e acqua intra e ed extracellulare (ritenzione)

 

Sulla base delle rilevazioni e delle informazioni acquisite in visità si provvederà all’elaborazione del trattamento dietoterapico personalizzato

 

Costo della prima visita e del piano dietetico: 100 €

 

 

  • PRIMO CONTROLLO DOPO 2 SETTIMANE

 

Gratuito

 

  • CONTROLLI SUCCESSIVI AL PRIMO +ANALISI BIOIMPEDENZIOMETRIA PER VALUTAZIONE ANDAMENTO COMPOSIZIONE CORPOREA

Costo: € 50

 

 N.B. Gli interessati sono pregati di presentarsi alla visita previa prescrizione medica (ricetta bianca o rossa ) dove verranno indicate le eventuali patologie o il buono stato di salute.

 

 

  • EDUCAZIONE ALIMENTARE

 

Lo scopo di un intervento nutrizionale, oltre all’elaborazione del piano dietetico personalizzato, è anche quello di far conoscere del modo più semplice, evitando formule ed espressioni chimiche, cos’è il sangue, la linfa, la digestione, l’importanza dell’idratazione e i vari elementi o sostanze contenute in un determinato alimento ed il loro valoroso apporto diretto a sopperire le necessità ed esigenze nutrizionali del nostro corpo. 

Credo che questo oggi sia più che d’obbligo.

Va bene credere e fare quello che suggerisco di mangiare (sono lusingato) ma è ancor meglio rendersi edotti del perché.

“Noi siamo quello che mangiamo..” sosteneva il famoso aforisma della scuola salernitana “ma specialmente quello che beviamo..” aggiunge un detto orientale.

Pasteur disse “Noi beviamo il 90% delle nostre malattie”

Tutto ciò che l’uomo mangia e beve è parte della sua salute o della sua malattia.

 

 

  • L’ALIMENTAZIONE

 

Lo stato nutrizionale contribuisce alla qualità della vita di ogni persona e l’alimentazione errata può costituire fattore di rischio per numerose patologie

Una corretta alimentazione costituisce uno straordinario fattore di salute e la nutrizione va dunque inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura.

La dieta, come sappiamo, è il sostegno della vita ma è anche il modo per preservarla più a lungo.

L’intervento nutrizionale ha come obiettivo:

  • Nel soggetto sano il mantenimento e la promozione della salute
  • Nel soggetto affetto da patologia ha finalità terapeutiche specifiche e/o di prevenzione delle complicanze.

I giusti cibi ravvivano l’energia vitale e la forza di auto-guarigione del corpo stesso in caso di malattia.

Quindi un assetto nutrizionale è di importanza centrale per poter supportare la cura.

Il paziente con uno stato nutrizionale ottimale per i suoi parametri fisici risponderà meglio alle terapie farmacologiche. Al contrario un paziente malnutrito, oltre che rispondere meno alla terapia, avrà anche una maggiore probabilità di sviluppare infezioni (per la depressione immunitaria) e gli effetti collaterali dovuti ai farmaci.

In generale è quindi fondamentale correggere la cattiva alimentazione per evitare che diventi malnutrizione, intesa come conseguenza prolungata nel tempo di difetti di nutrizione e quindi come condizione di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo conseguente allo squilibrio tra i fabbisogni, gli introiti e l’utilizzazione dei nutrienti tale da comportare un eccesso di morbilità e mortalità o un’alterazione della qualità di vita

Esistono due grandi tipologie di malnutrizione:

  •  Per eccesso
  •  Per difetto

 

 

  • L’IDRATAZIONE

 

Un organismo vivente viene concepito come un insieme di cellule e di molecole tenute insieme da forze chimiche che però si trovano ad organizzarsi in un ambiente il cui componente principale è l’acqua.

La percentuale di acqua presente in un organismo umano adulto varia dal 50-60% della massa totale che equivale a circa 40 litri.

Da giovani siamo decisamente più ricchi d’acqua, soprattutto nei tessuti molli, nella pelle e nei tessuti connettivi e sottocutanei.

Crescendo il tenore d’acqua si riduce progressivamente da una media del 70% del bambino piccolo a circa il 50% nella terza età.

L’età biologica della pelle di tutto l’organismo si determina facilmente dal suo stato di idratazione.

Attraverso una correzione quali-quantitativa dell’apporto idrico possiamo arricchire di acqua le cellule del nostro organismo a qualsiasi età, al fine di migliorare le attività biologiche cellulari: l’acqua intracellulare rende possibili i processi chimici indispensabili per la riproduzione delle cellule e i processi fisici necessari perché gli enzimi possano espletare correttamente tutte le differenti funzioni vitali.

La cellula rappresenta il fulcro operativo della vita e il metabolismo della cellula e la sua replicazione si svolgono in ambiente acquoso.

Secondo gli studi di Dieter Haussinger[1] l’idratazione cellulare regola importanti funzioni della cellula: “le piccole fluttuazioni di idratazione cellulare, modificando il volume cellulare, agiscono come un potente segnale per metabolismo cellulare e per l’espressione genica.  Un metodo semplice ed rilevante dell’adattamento della cellula alle sfide ambientali”

Anche altri studi  hanno correlato l'aumento del volume cellulare dovuto ad una maggiore idratazione con un miglioramento della sintesi proteica[i].

In soluzioni di maggiore viscosità (quindi in uno stato di disidratazione), proteine ed enzimi diventano meno efficienti (anche nel riconoscere la sete del corpo) mentre aumentano la loro efficacia in caso contrario.

Tutte le sostanze nutritive vengono poi trasportate nella cellula tramite l’acqua, così come le scorie vengono espulse tramite essa. Per il corretto svolgersi delle funzioni di trasporto ed eliminazione è determinante il giusto apporto idrico quali-quantativo giornaliero legato alla costituzione fisica, all’attività sportiva, all’età, al tipo di alimentazione, alla stagionalità e alle condizioni contingenti (stato di salute o di malattia).

 

 

[1] B.Stoll, W. Gerok, F. Lang e D. Haussinger. Liver cell volume and protein synthesis. Biochemical Journal; 287, 1992

 

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